Il centro si propone di fornire gli strumenti per comprendere e per gestire il comportamento degli animali che vivono in condizioni di dipendenza dall’uomo, domestici o selvatici. In particolare, si svolgono delle attività pratiche per comprendere la relazione uomo-animale e sulla domesticazione; in particolare sulla comprensione dei bisogni etologici degli animali che vivono in allevamento, in centri di recupero o di rifugio in caso non possano essere riabilitati o che vengono utilizzati dall’uomo per compagnia, servizio o attività sportive. Il centro svolge delle attività che si basano sui concetti dell’’etologia classica, riproposte in termini applicativi per la valutazione del benessere degli animali (ad esempio motivazione , stress, uso del comportamento come indicatore di malessere). Inoltre si fornisce supporto per l’adeguamento alla normativa relativa al benessere animale nei vari contesti in cui sono utilizzati dall’uomo: trasporto, macellazione, allevamento, rifugi, parchi giardini, ecc. Le specie preminenti nelle nostre attività sono: cane, gatto, coniglio, cavallo, asino, bovino, capra e pecora, maiale, polli e altri avicoli.


Gli studi in corso:

1) Evoluzione demografica del lupo (Canis Lupus), le problematiche indotte dalla conservazione di un carnivoro.
2) Valutazione degli standard di qualità nell'ambito dell'allevamento e dei servizi offerti per l'educazione  e la riabilitazione comportamentale.


ARTICOLI

L'adozione: una scelta difficile e impegnativa

Adottare un animale significa vivere con un individuo che affronta la realtà  quotidiana in modo diverso e di cui si mantiene un rapporto di responsabilità  di adozione per la vita.
Per questo motivo generalmente, dopo i primi momenti di entusiasmo dovuto all'adozione, la persona o la famiglia adottiva si rende conto della rottura di un equilibrio precedente e deve affrontare la creazione di uno nuovo modo di vivere. Per alcune persone si affronta una vera e propria crisi. Va da sé il valore positivo che può assumere la crisi, in quanto motore indispensabile al cambiamento.

Non esistono ricette su come superare in modo positivo le crisi individuali dovute alla scelta di aver adottato un animale; ma è molto importante non cercare scorciatoie o trabocchetti per evitarle. E' importante acquisire una profonda comprensione delle cause, dei contesti di vita, delle modalità  di agire e interagire per poter affrontare le difficoltà  e superarle insieme. Le attività  di educazione alla relazione sono una palestra per la vita relazionale in diversi ambienti.

A volte è meglio non adottare. L'adozione di un animale è una scelta irreversibile. E' sempre opportuno riflettere sulla scelta dell adozione, in funzione dello spazio di vita e delle previsioni future.
Il cane e anche il gatto sono animali che possono adattarsi a vivere in diversi contesti, pur tenendo conto che ci sono numerose differenze individuali, dovute alle specificità  genetiche (alcune "razze" hanno maggiori difficoltà  di adattamento a rumori forti e spazi angusti o alla storia dell'individuo).

Il confronto con la diversità, con l'altro da sè, col cambiamento, può realmente costituire una minaccia alla "sopravvivenza" (soprattutto per coloro che tendono a rinchiudersi all'interno di dimensioni sempre più ristrette e note).
Se i confini che l'individuo si pone nell'affrontare la diversità  sono sufficientemente permeabili, ogni elemento proveniente dall'esterno (idee, persone, contesti ambientali ecc.) potrà  facilmente entrare nella coscienza e questo consentire  lo sviluppo di una relazione con il proprio amico diverso solida e ricca di emozioni positive.

Vi sono situazioni della vita, come per esempio i lutti, le separazioni, la malattia, le disgrazie, ma talvolta anche l'arrivo di un bambino, determinano crisi profonde e che spesso comportano anche grosse trasformazioni interne tali da alterare le relazioni con i propri animali adottati; e in alcuni di questi casi viene difficile, pur mettendoci tutta la buona volontà, riuscire ad afferrare il valore positivo della crisi e ritrovare un equilibrio della relazione sano ed equilibrato. Si tratta di reazioni comprensibili, certamente, e per brevi periodi possono anche svolgere un funzione di autodifesa importante. Ma a lungo andare possono rivelarsi particolarmente distruttive. E' importante, anche in queste circostanze, non chiudersi e affrontare le difficoltà , pensando al profondo legame che ci lega al nostro compagno diverso che non può scegliere per sé.

La scelta di adozione è molto difficile perché  ti può cambiare  la vita ... ma, se con consapevolezza, in meglio!
Etologia ed ecologia
Perché un'azienda agricola si trasforma in un luogo di formazione e informazione del rapporto con l animale e la natura, di tutela per la conservazione della fauna selvatica e della natura?

L'azienda agricola è l'unica attività produttiva che può lavorare in ambito agricolo alla tutela degli habitat e degli ecosistemi naturali e seminaturali, come soggetto privato. Gli operatori dell'azienda  agricola  sono  uno strumento  di  rafforzamento delle misure di vigilanza e controllo del territorio ed all'accertamento dei responsabili di cui non si rileva mai traccia di  danni ambientali e di danni alla conservazione alla fauna.  Gli operatori dell'azienda agricola sono i primi ad avere interesse che vengano attuate delle politiche intelligenti per la gestione della fauna e del controllo delle specie invasive; sono anche gli stessi che attuano un costante monitoraggio e continui interventi che nel bene e nel male hanno delle interazioni con l'ambiente e gli ecosistemi circostanti.
Solitamente le aziende che praticano coltivazione estensiva e allevamento intensivo sono una minaccia profonda al territorio perché spesso utilizzano pratiche molto invasive che alterano radicalmente l'equilibrio ecologico del sistema agrario. La profonda crisi che li investe, la massa critica di consumatori che chiedono sempre più spesso altri prodotti, vede sempre più la nascita di realtà nuove. A tali realtà viene richiesto di attuare delle scelte nei seguenti ambiti:
- etica (i lavoratori non devono essere sfruttati e le condizioni di lavoro devono essere dignitose e che  anche gli animali vivano in condizioni di benessere rispettandone le caratteristiche etologiche);
- sostenibilità ambientale del prodotto, riducendo sprechi e rifiuti;
- prodotti locali che riducano gli spostamenti a pochi chilometri e che consentano lo sviluppo di un economia vera a livello locale;

Queste nuove aziende agricole si fondano in primis sulla profonda passione per ciò fanno, affiancata ad una continua formazione culturale e  vogliono produrre un prodotto sano, a basso impatto ambientale, ma anche etico (integrando azioni di conservazione della natura e della gestione delle specie protette).
In quest'ottica è un elemento chiave l'obiettivo di mitigare il conflitto tra l'uomo e l'animale selvatico e gli ambienti naturali, riducendo i fattori di rischio e riscoprendo un valore profondo e autentico con gli animali domestici, in particolare con quelli che, per le peculiarità specifiche della relazione, consentono di vivere e interagire in modo più sano, agevole e rispettoso con l'ambiente circostante.